LUCA 20
La parabola dei vignaiuoli malvagi
(Matteo 21:33-46; Marco 12:1-12)
9Poi cominciò a dire al popolo questa parabola: “Un uomo [Dio] piantò una vigna [popolo di Dio], l’affidò a dei vignaiuoli [sacerdoti, scribi e farisei] e se ne andò in viaggio per lungo tempo. 10Nella stagione del raccolto mandò a quei lavoratori un servo [profeti] perché gli dessero del frutto della vigna [fede, giustizia, obbedienza, amore e una vita trasformata] , ma i lavoratori, battutolo, lo rimandarono a mani vuote. 11Egli di nuovo mandò un altro servo, ma essi, dopo aver percosso e insultato anche questo, lo rimandarono a mani vuote. 12Egli ne mandò ancora un terzo ed essi, dopo aver ferito anche questo, lo scacciarono. 13Allora il padrone della vigna disse: ‘Che farò? Manderò il mio diletto figlio [Gesù Cristo]; forse a lui porteranno rispetto’. 14Ma quando i lavoratori lo videro, fecero tra loro questo ragionamento: ‘Costui è l’erede; uccidiamolo, affinché l’eredità diventi nostra’. 15E, cacciatolo fuori dalla vigna, lo uccisero. Che cosa farà loro dunque il padrone della vigna? 16Verrà e distruggerà quei lavoratori, e darà la vigna ad altri”. Ed essi, udito ciò, dissero: “Così non sia!”.
17Ma egli, guardatili in faccia, disse: “Che vuol dire dunque questo che è scritto:
‘La pietra che gli edificatori hanno rifiutata è quella che è diventata pietra angolare’?

18Chiunque cadrà su quella pietra sarà sfracellato [“sarà spezzato/frantumato”] ed essa stritolerà [“lo polverizzerà”] colui sul quale cadrà”
19In quella stessa ora gli scribi e i capi sacerdoti cercarono di mettergli le mani addosso, ma temettero il popolo, poiché capirono che egli aveva detto quella parabola per loro.