Matteo 25

La parabola dei talenti

(Cfr. Luca 19:11-27)

14“Poiché avverrà come a un uomo il quale, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servitori e affidò loro i suoi beni: 15a uno diede cinque talenti [doni, capacità e opportunità], a un altro due e a un altro uno, a ciascuno secondo la sua capacità, e partì. 16Subito, chi aveva ricevuto i cinque talenti andò a farli fruttare e ne guadagnò altri cinque. 17Allo stesso modo, quello dei due ne guadagnò altri due. 18Ma quello che ne aveva ricevuto uno, andò e, fatta una buca in terra, vi nascose il denaro del suo padrone. 19Dopo molto tempo, il padrone di quei servitori ritornò a fare i conti con loro. 20E colui che aveva ricevuto i cinque talenti, venne e presentò altri cinque talenti, dicendo: ‘Signore, tu mi affidasti cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque’. 21E il suo padrone gli disse: ‘Va bene, servo buono e fedele; sei stato fedele in poca cosa, ti costituirò sopra molte cose; entra nella gioia del tuo Signore’. 22Poi, presentatosi anche quello dei due talenti, disse: ‘Signore, tu mi affidasti due talenti; ecco, ne ho guadagnati altri due’. 23Il suo padrone gli disse: ‘Va bene, servo buono e fedele; sei stato fedele in poca cosa, ti costituirò sopra molte cose; entra nella gioia del tuo Signore’. 24Poi, accostatosi anche quello che aveva ricevuto un solo talento, disse: ‘Signore, io sapevo che tu sei uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso; 25ho avuto paura e sono andato a nascondere il tuo talento sotto terra; eccoti il tuo’. 26E il suo padrone, rispondendo, gli disse: ‘Servo malvagio e fannullone, tu sapevi che io mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; 27dovevi dunque portare il mio denaro dai banchieri e, al mio ritorno, avrei ritirato il mio con interesse. 28Toglietegli dunque il talento e datelo a colui che ha i dieci talenti. 29Poiché a chiunque ha sarà dato ed egli sovrabbonderà, ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha. 30E quel servo inutile, gettatelo nelle tenebre di fuori. Lì sarà il pianto e lo stridore dei denti’”.